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Spedra, cos’è, a cosa serve e controindicazioni Salute

Spedra, cos’è, a cosa serve e controindicazioni

Spedra è un farmaco utile per il trattamento della disfunzione erettile nell’uomo adulto, soggetto comunque a stimolazione sessuale. Il principio attivo presente in Spedra è l’avanafil.

L’avanafil possiede proprietà vasodilatatorie.

Questo farmaco non è adatto a pazienti con disfunzione erettile dovuta a lesione del midollo spinale o ad altri disturbi neurologici.

Come funziona Spedra

Avanafil è un inibitore della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE5) specifica per la guanosina monofosfato ciclico (cGMP).

Il meccanismo è il seguente: la stimolazione sessuale causa il rilascio locale di ossido nitrico, l’inibizione della PDE5 da parte di avanafil produce un aumento dei livelli di cGMP nei corpi cavernosi del pene che va a rilassare i muscoli lisci e ad aumentare l’afflusso di sangue nei tessuti del pene, con conseguente erezione.

Posologia di Spedra

La dose normalmente prescritta è di 100 mg da assumere al bisogno, all’incirca dai 15 ai 30 minuti prima dell’attività sessuale ma la sua efficacia e i tempi di reazione dipendono molto dalla problematica individuale e da tutte le circostanze che attivano l’eccitazione di base. La dose può essere aumentata fino ad un massimo di 200 mg (dosaggio massimo giornaliero) o diminuita a 50 mg.

La sua emivita varia dalle 6 alle 17 ore.

Avvertenze nell’uso di Spedra

Spedra è controindicato in caso di insufficienza renale o epatica di grado grave o moderato.

Si raccomanda cautela se il paziente utilizza in concomitanza inibitori del CYP3A4.

Posologia di Spedra

L’assunzione di Spedra con il cibo potrebbe ritardarne gli effetti, soprattutto se il pasto comprende grassi.

Controindicazioni nell’uso di Spedra

Spedra è controindicato qualora vi sia ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti: mannitolo, acido fumarico, idrossipropilcellulosa, calcio carbonato, magnesio stearato, ossido di ferro giallo (E172).

È sconsigliato anche a chi utilizza ossido nitrico o nitrati organici in qualsiasi forma.

Da evitare l’uso concomitante di avanafil, il principio attivo di Spedra, con stimolatori della guanilato ciclasi, perché può potenzialmente portare a ipotensione sintomatica.

È opportuno che, prima di prescrivere Spedra, il medico monitori e valuti il rischio cardiaco legato all’attività sessuale nei pazienti con preesistenti malattie cardiovascolari.

L’uso di avanafil è controindicato in:

– pazienti che hanno subito un infarto miocardico, ictus o condizioni di importante aritmia anche nei 6 mesi precedenti l’assunzione;

– pazienti con ipotensione (pressione arteriosa < 90/50 mmHg) o ipertensione (pressione arteriosa > 170/100 mmHg) a riposo;

– pazienti che soffrono di angina;

– pazienti con ostruzione della gittata ventricolare sinistra;

– pazienti con disturbi ereditari degenerativi della retina.

Avanafil deve essere usato con cautela in pazienti con deformazioni anatomiche del pene o in pazienti che presentano patologie che potrebbero predisporre al priapismo.

Attenzione e monitoraggio anche per i pazienti che presentano problemi di coagulazione o ulcere.

Effetti collaterali di Spedra

Sono stati segnalati come effetti indesiderati e collaterali, episodi di priapismo, ovvero erezioni prolungate. Qualora perdurassero per più di 4 ore, è bene consultare un medico per non incorrere in danni al tessuto.

In rari casi si sono presentati disturbi alla vista, riduzioni o perdita dell’udito, nel caso, rivolgersi al medico e sospendere immediatamente l’assunzione.

Attualmente non pare vi siano problemi di ricaduta sulla motilità o sulla morfologia dello sperma dopo singole somministrazioni orali di 200 mg di avanafil in volontari sani colpiti da disfunzione erettile lieve.

Vista la possibilità di avere capogiri o disturbi visivi, i pazienti dovrebbero evitare di guidare veicoli o usare macchinari su cui è necessario prestare attenzione e vigilanza.

Gli effetti collaterali più comuni sono: cefalea, vampate, congestione nasale e dei seni paranasali e dolore dorsale, maggiormente presenti in soggetti con un indice di massa corporea inferiore a 25.

Nello studio clinico la percentuale di reazioni avverse si è ridotta con l’aumento della durata del trattamento.

Interazioni con Spedra

È da evitare l’uso concomitante con alfa-bloccanti che può portare a fenomeni ipotensivi importanti, nel caso sia necessario il trattamento, è opportuno iniziare alla dose più bassa possibile (50 mg).

Non somministrare con inibitori del CYP3A4 o della PDE5, altri trattamenti per la disfunzione erettile, ossido nitrico o nitrati organici.

Anche se non sono stati riportati dati specifici sul succo di pompelmo, come inibitore del CYP3A4, in associazione a avanafil, i pazienti devono essere informati di evitare di bere il succo di questo frutto almeno nelle 24 ore precedenti l’uso del farmaco.

È preferibile non assumere alcool durante il trattamento per non aumentare il rischio di crisi ipotensive, possibili capogiri o sincope.

 

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