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Home » Flogosi, un termine complesso che nasconde un’infiammazione

Flogosi, un termine complesso che nasconde un’infiammazione Salute

Flogosi, un termine complesso che nasconde un’infiammazione

La medicina spesso lascia disorientati per la sua terminologia complessa, ecco perché molti dei termini usati possono mettere i pazienti in allarme, per eventi invece risolvibili facilmente, come per fenomeni di flogosi.

La flogosi è conosciuta comunemente come infiammazione, ovvero una reazione che si verifica in una zona del corpo colpita da danni di varia entità. La flogosi reagisce tramite un infiammazione, ovvero una forma di difesa dell’organismo contro stimoli riconosciuti dal corpo come dannosi, come per infiammazioni, allergie o infezioni.

Flogosi, cos’è e come si manifesta

La flogosi può essere di due tipi, acuta e cronica. La prima si manifesta bruscamente ed è molto più semplice da curare. La seconda, invece, è più complessa e si suddivide, a sua volta, in diffusa (infiammazione cronica interstiziale) e circoscritta (infiammazione cronica granulomatosa).

Volendo descrivere in poche parole questa patologie potremmo indicarla come l’insieme delle reazioni che interessano una determinata parte del colpo interessata da danni di natura ed entità diversa (irritante, infettiva, allergica, traumatica).

Flogosi intestinale

L’infiammazione può interessare zone diverse del corpo e anche organi diversi. Molto spesso la flogosi colpisce l’intestino. Ciò accade quando il corpo reagisce alle manifestazioni di problematiche che possono andare dalla colite al morbo di Crohn, passando per il colon irritabile o la retto-colite ulcerosa.

La flogosi, però, può interessare anche l’appendice e manifestarsi come risposta a un’appendicite con il rigonfiamento dell’organo interessato. È molto facile che l’infiammazione si manifesti in soggetti affetti da reumatismo, artrosi, artrite reumatoide o da artrite psoriasica.

Quando la flogosi interessa le donne

Ci sono infiammazioni, invece, che interessano in maniera quasi esclusiva le donne. È il caso della flogosi che colpisce il seno, in questa circostanza è importante non sottovalutare questo segnale d’allarme, che si manifesta nella maggior parte dei casi accompagnato da dolore.

Spesso, infatti, è solo espressione di problematiche di natura benigna ma la flogosi può generarsi anche in presenza di un tumore. Anche nel caso della flogosi al seno le ragioni scatenanti possono essere diverse, tra queste ci sono quelle di natura infettiva o quelle reattive.

La flogosi può interessare anche l’utero e più in generale gli organi superiori dell’apparato genitale femminile. Molto utile per rilevarla un pap test, è una patologia da non sottovalutare perché – se trascurata – può generare problemi ben più gravi. Le cicatrici che lascia dietro di sé questa infiammazione, infatti, possono essere anche alla base della sterilità, oltre che di ascessi, dolore pelvico cronico o gravidanze ectopiche.

Quando la flogosi interessa l’uomo

Allo stesso tempo ci sono manifestazioni di questa patologia che interessano la componente maschile della popolazione. È il caso della flogosi prostatica, nota per lo più come infiammazione della prostata o prostatite. Un problema che interessa circa il 10%  della popolazione maschile, almeno una volta nella vita.

Le cause possono essere di origine infettiva o meno e si divide in quattro diverse categorie: acuta di origine batterica, cronica di origine batterica, cronica abatterica e asintomatica. Una terapia a base di antibiotici e antinfiammatori è generalmente sufficiente a curare il problema, intervenendo sia sui sintomi che sulle cause scatenanti.

Come si manifesta la flogosi

Nella maggior parte dei casi i sintomi della flogosi sono irritazioni della zona interessata e relativo gonfiore, aumento della temperatura corporea, arrossamento, dolore, ipersensibilità della zona, torpore e difficoltà di movimento della zona colpita da infiammazione.

Un eventuale esame del sangue nei casi di flogosi sarà caratterizzato da un numero elevato di leucociti e non è difficile che, insieme all’aumento della temperatura corporea della zona interessata, si manifesti anche la presenza di febbre. La flogosi non va sottovalutata perché in alcun casi è una spia di problematiche ben più serie che richiedono un intervento immediato.

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