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Gruppi sanguigni: quali sono Benessere

Gruppi sanguigni: quali sono

Ognuno di noi nasce con un determinato gruppo sanguigno, che viene ereditato dai genitori. Cosa si intende per gruppo sanguigno? Possiamo dire che i gruppi sanguigni sono sistemi di diversi antigeni che si trovano sulla superficie esterna dei globuli rossi. In poche parole, il gruppo sanguigno è una di quelle caratteristiche proprie di ciascun individuo.

Come detto, il nostro gruppo sanguigno è determinato dalla nascita e presenta dei contributi sia della madre che del padre. Nel dettaglio, un sistema di gruppi sanguigni si genera da un insieme di antigeni superficiali, che prendono vita da un allele e da geni che si connettono tra loro.

A scoprire e parlare per la prima volta di gruppi sanguigni, nel 1901, è stato Karl Landsteiner, il quale ha finanche incominciato a distinguere il tutto in gruppi. La prima suddivisione è stata quella del sistema AB0 e, in seguito, si sono scoperti altri fattori distintivi di ciascun tipo di sangue, tra cui il fattore Rhesus, altresì noto come Rh.

I diversi gruppi sanguigni

Ci sono 4 diversi gruppi sanguigni e, come detto all’inizio, ciascuno ha il suo, che viene ereditato sin dalla nascita e che deriva, quindi, dalla combinazione del gruppo sanguigno dei genitori.

Nello specifico, i gruppi sono: gruppo A, gruppo B, gruppo AB, gruppo 0. Questi gruppi si distinguono in base alla presenza, o alla assenza, di talune sostanze che vengono definite agglutinogeni e che si trovano nei globuli rossi. Gli agglutinogeni sono di due tipi, ossia A e B, e, pertanto, se si ha l’agglutinogeno A si appartiene al gruppo A e, viceversa, in presenza di agglutinogeno B, si appartiene al gruppo sanguigno B.

Nel momento in cui nei globuli rossi di un individuo ci sono entrambi gli agglutinogeni, quest’ultimo appartiene al gruppo AB, mentre chi non possiede né uno né l’altro appartiene al gruppo 0. A tutto questo, però, c’è da aggiungere anche un terzo agglutinogeno, che è l’Rh. Quest’ultimo è presente nell’85% delle persone, che sono Rh+, mentre il 15% che ne deficita viene definito Rh-.

Chi dona a chi

La prima cosa da sapere in merito alle donazioni di sangue è che esistono dei donatori e dei recettori universali, ossia dei gruppi che possono donare a tutti e dei gruppi che, invece, possono ricevere da qualsiasi gruppo.

I donatori universali sono coloro i quali appartengono al gruppo AB, mentre i recettori universali sono coloro i quali appartengono al gruppo 0. Quando si deve effettuare una trasfusione senza conoscere il gruppo sanguigno di chi la deve ricevere, si deve utilizzare del sangue 0 Rh- ed è per questo motivo che negli ospedali devono sempre esserci delle scorte di questa tipologia di sangue, da utilizzare nelle emergenze.

Ogni gruppo, poi, può ricevere da alcuni specifici gruppi e, allo stesso modo, ogni gruppo può donare ad altri specifici gruppi. Per conoscere il proprio gruppo sanguigno è necessario un test approfondito e specifico, che si effettua unendo il sangue del paziente con quello di un gruppo noto e si osserva se avviene o meno il fenomeno di agglutinazione. Se i due gruppi sono incompatibili, i globuli rossi si raggrumano.

Tuttavia, è molto importante avere idea del proprio gruppo sanguigno, proprio perché, in caso di emergenza, si può avere una trasfusione idonea, senza correre alcun rischio. La buona norma vorrebbe che il gruppo sanguigno di ciascuno di noi sia scritto su una placchetta da portare sempre con sé.

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