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Glutammina, a cosa serve e controindicazioni Allenamento

Glutammina, a cosa serve e controindicazioni

La glutammina è un amminoacido non essenziale che viene assimilato tramite gli alimenti e viene impiegato soprattutto dagli sportivi decisi a praticare bodybuilding. Per quale motivo? Per incrementare la propria energia e la propria concentrazione e ridurre sia la fatica che il catabolismo dei muscoli.

Dal punto di vista alimentare possiamo dire che la glutammina si trova soprattutto in cibi ricchi di proteine, quindi latte, yogurt, formaggi di vario tipo, tacchino, soia, fagioli e frutta secca.

Glutammina: quali sono i benefici più importanti?

Questo elemento può rendere il nostro sistema immunitario più forte, considerato il fatto che stimola la crescita di macrofagi e leucociti, ovvero cellule del sangue in grado di difenderci dagli attacchi di virus, batteri e parassiti.

Risulta essere particolarmente valida anche per quanto riguarda l’attività cerebrale, grazie alla sua potente azione stimolante. La glutammina interviene nel ciclo dell’ammoniaca, favorendo la detossificazione della sostanza allontanandola dalle nostre cellule.

Inoltre, agevola la crescita dei muscoli, considerato il fatto che previene il rilascio di energia a livello muscolare e favorisce la crescita delle cellule di questi ultimi.

Ci aiuta anche durante la fase di recupero dopo l’allenamento e presenza una potente azione antiossidante, perfetta per contrastare i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare. In caso di malattia, la glutammina velocizza il processo di guarigione soprattutto nei confronti dell’apparato gastrointestinale in caso di ulcera peptica, ulcera duodenale, ulcera gastrica e ulcera dello stomaco.

Come se tutto questo non fosse sufficiente, stimola la formazione dell’ormone della crescita GH, che favorisce lo sviluppo dell’altezza nei vari soggetti. Ci troviamo di fronte a un amminoacido dalle preziose proprietà anche per quanto riguarda la bellezza, considerato il fatto che contrasta la caduta dei capelli, aiuta a bruciare i grassi e a favorire il dimagrimento e ristabilisce il giusto equilibrio acido-basico della pelle.

La glutammina nel bodybuilding

In merito all’impiego di questo amminoacido nelle attività sportive, sono stati condotti numerosi studi. Questa sostanza incrementa il bisogno di allenamento nei confronti del nostro organismo e il fabbisogno degli sportivi diventa più alto rispetto alla norma, poiché si riesce ad eliminare tossine e acidi accumulati durante l’allenamento.

Inoltre, la glutammina aumenta la soglia dell’affaticamento e della concentrazione e facilita la formazione del glicogeno muscolare, ovvero le riserve di energia proteica, regalando una maggiore dose di energia.

Gli sport per cui è possibile assimilare questo elemento richiedono uno sviluppo e un impegno notevole della massa muscolare ed è proprio in merito a questo che troviamo il bodybuilding. La glutammina viene impiegata per sviluppare la massa muscolare, incrementare la resistenza e la tolleranza alla fatica, ma anche nel ciclismo e nel nuoto può essere utilizzata.

Glutammina: quali sono i dosaggi migliori?

Prima di tutto, è bene considerare che esistono due diverse tipologie di glutammina: quella peptide e quella pura. La prima si ottiene dal germe di grano ed è un integratore naturale a lento rilascio, mentre la seconda viene realizzata sinteticamente ed è a rilascio veloce.

La dose giornaliera di glutammina peptide è di circa 1.4-4.5 grammi al giorno ed è consigliata anche in caso di traumi brevi per un dosaggio di 12 grammi giornalieri; si può arrivare fino a 25 grammi in caso di danni gravi o infezioni.

Glutammina: esistono controindicazioni?

Nonostante i benefici siano decisamente importanti, la glutammina può portare a un sovraffaticamento di reni e fegato a causa dell’azoto, ma anche a problemi intestinali per via dell’acqua eccessiva o ritenzione idrica. Inoltre, a causa della presenza massiccia di glutammato, può provocare mal di testa.

Donne in gravidanza, minori al di sotto dei 12 anni, soggetti con gravi patologie renali o epatiche e durante donne che stanno allattando non dovrebbero assumere questa sostanza.

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