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Home » Stiramento inguinale: cure, terapia e recupero

Stiramento inguinale: cure, terapia e recupero Benessere

Stiramento inguinale: cure, terapia e recupero

Quando si ha uno stiramento inguinale, i muscoli che vengono interessati sono gli adduttori. In generale, quando si parla di stiramento muscolare ci si riferisce a un trauma abbastanza fastidioso che colpisce solitamente chi pratica corsa, calcio o ciclismo.

Questo disturbo non deve essere sottovalutato, nonostante non si tratti di una condizione grave e pericolosa: non appena compaiono i primi sintomi, è assolutamente consigliato interrompere qualsiasi attività fisica e chiedere un consulto al proprio medico, in modo da evitare qualsiasi complicazione, come lo strappo muscolare.

Analizzando nel dettaglio la parola stiramento muscolare, vogliamo intendere che si tratta di un allungamento delle fibre muscolari che non si dovrebbe avere e che modifica il tono. Ci troviamo di fronte a una lesione intermedia, collocata agli estremi opposti della contrattura e dello strappo, spesso localizzati negli arti inferiori.

Quando abbiamo uno stiramento inguinale, inizialmente, il primo sintomo percepito è un dolore decisamente forte, percepito in una zona precisa o addirittura fino al pube e nella parte bassa dell’addome.

Questo trauma non impedisce il movimento, poiché non stiamo parlando di una frattura, ma il fastidio percepito potrebbe rendere impossibile praticare calcio, corsa o ciclismo, ma anche camminare, rimanere in piedi, sedersi o sdraiarsi a letto. Tra le cause più comuni troviamo una forma di allenamento non corretta, dovuta a un riscaldamento inadeguato prima dell’esercizio; anche i movimenti innaturali, una forma fisica insufficiente per lo sport scelto, una postura non corretta e piccoli traumi trascurati nel tempo possono essere la causa.

Strappo inguinale: cura

La cura migliore in queste circostanze non è poi così diversa da quella effettuata nei confronti di stiramenti a cosce e polpacci. Come abbiamo detto, i primi sintomi si verificano durante l’allenamento, con dolori improvvisi e pungenti che vi costringeranno a fermarvi.

La prima cosa che dovrete fare è sedervi o sdraiarvi (tutto dipende dall’intensità del dolore). A questo punto bisognerà immobilizzare la zona, applicare del ghiaccio e sollevare le gambe.

Successivamente, dovrete assolutamente rivolgervi a un medico competente, in modo da valutare i danni. Nella maggior parte dei casi, il trattamento prevede un periodo di riposo di circa 3-4 settimane, con possibilità di assumere antinfiammatori e miorilassanti per velocizzare la guarigione. Inoltre, dopo i primi interventi, potrebbe essere indicato seguire un trattamento fisioterapico, in modo da evitare qualsiasi tipologia di movimento dannoso che potrebbe aggravare la condizione.

Esistono anche rimedi naturali piuttosto interessanti in merito, come l’assunzione di zenzero nella dita (antinfiammatorio naturale), o l’applicazione di aloe vera in gel dal poter rinfrescante per lenire il dolore. Consigliata anche la crema all’arnica, sfiammante e indicata per lo stiramento inguinale.

Tempi di recupero dello stiramento inguinale

I tempi di recupero variano a seconda dell’entità del danno, ma considerato il fatto che le fibre muscolari non si distaccano dalla sede, sarà possibile rientrare in pista o sul campo in breve tempo. L’unica osservazione da mantenere alla lettera è il completo riposo per 3-4 settimane.

In alcune circostanze, per rendere più veloce la guarigione, potrebbe essere utile sottoporsi a delle sedute di terapia tens o di elettrostimolazione, ma anche gli esercizi di stretching possono rivelarsi utili se seguiti da un buon fisioterapista, in modo da evitare sforzi eccessivi.

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