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Lichene islandico: le caratteristiche benefiche Medicina naturale

Lichene islandico: le caratteristiche benefiche

Il Lichene Islandico appartiene alla famiglia delle Parmeliaceae ed è molto utilizzano in fitoterapia per la cura di diverse disfunzioni digestive. Nel dettaglio, questa pianta può curare vomito, nausea e anche tosse, asma, mal di gola.

Proprietà del lichene islandico

Come detto, il lichene islandico è molto utilizzato e apprezzato per le sue diverse proprietà, nonché per i tanti benefici che riesce ad apportare. Nello specifico, si deve dire che di tutta la pianta si utilizza soprattutto il tallo, dato che è la parte in cui sono contenuti tutti i principi attivi che hanno tutte le caratteristiche benefiche di cui andremo a parlare.

Nel tallo di questo lichene si trovano dei polisaccaridi, che sono la isolicheina e la licheina, gli acidi lichenici amari, che sono l’acido cetrarico e quello usnico, ma ci sono anche acido folico e diverse vitamine del gruppo B. Già questo potrebbe bastare per comprendere le potenzialità della pianta, ma si tratta di un qualcosa di così portentoso che è bene entrare nel dettaglio.

Iniziamo, quindi, con analizzare le caratteristiche benefiche dell’acido usnico, che svolge un’attività antimicrobica e antisettica che serve per curare talune patologie renali, nonché le affezioni del cavo respiratorio e quelle gastroenteriche. Anche la cetrarina combatte la cattiva digestione e ha funzione antiemetica.

Inoltre, è molto utile per sconfiggere la nausea e il vomito, specialmente durante il periodo della gravidanza. Ma non sono gli unici principi attivi del lichene in questione e, pertanto, si deve menzionare anche la lichenina, che ha la caratteristica di riuscire a creare una mucillagine mucolitica e decongestionante, che viene utilizzata in caso di affezioni all’apparato respiratorio.

Si tratta di una gelatina espettorante che riesce a fluidificare le secrezioni bronchiali. Il lichene, inoltre, viene utilizzato anche per la cura di infiammazioni bronchiali e polmonari, nonché di tutto il tratto superiore dell’apparato respiratorio.

Le sue potenzialità si estendono anche al sistema urogenitale e a quello gastroenterico. Applicato sulla pelle, il lichene islandese, è utile anche per combattere l’acne, dato che ha una potenzialità antisettica e lenitiva, ma può anche essere usato per disinfettare le ferite e le piaghe, persino quelle da decubito.

Come usare il Lichene islandico

Il lichene in questione può essere utilizzato in diversi modi. Si parte dalla modalità d’uso interno, ossia in infusione. Si versa un cucchiaio di tallo di lichene islandico in una tazza di acqua fredda che, poi, verrà portata a ebollizione.

Dopo averlo fatto, si lascerà il tutto in infusione per 10 minuti e si filtrerà il tutto. Bevuto dopo i pasti, l’infuso avrà una funzione antinfiammatoria e protettiva delle mucose. Si può utilizzare anche la tintura madre di lichene islandico, che si prepara con alcol a 65° e tallo essiccato.

Infine, c’è l’estratto secco di tallo, che si deve assumere in una dose di 500-1000 mg. In commercio, inoltre, esistono diverse creme al lichene islandico, che servono, come detto, per curare pelle e acne. Ce ne sono di diverse tipologie e realizzate da diversi brand e non rimane che trovare quello migliore per la propria esigenza.

Controindicazioni del Lichene islandico

Pur essendo del tutto naturale, il lichene islandico ha delle controindicazioni e, pertanto, prima dell’utilizzo è bene conoscerle per cercare di evitare situazioni spiacevoli. Se si soffre di gastrite o ulcera peptica è preferibile, infatti, trovare delle altre soluzioni ai problemi curati da questo lichene che, dal canto suo, potrebbe peggiorare la situazione.

Prima di incominciare ad assumere il lichene islandico, magari sotto forma di infuso, è preferibile, quindi, chiedere un consiglio al proprio erborista di fiducia, che saprà eventualmente indicare una valida alternativa nel caso in cui non si possa assumere suddetto rimedio naturale che fa tanto bene in tutti gli altri casi.

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