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Disturbo ossessivo-compulsivo: che cos’è e da cosa è comportato Psicologia

Disturbo ossessivo-compulsivo: che cos’è e da cosa è comportato

Solitamente si parla di disturbo ossessivo-compulsivo quando la persone in questione ha pensieri o impulsi ricorrenti che innescano uno stato d’ansia o obbligano la persona ad attuare azioni ripetitive, siano esse mentali o materiali. Ma da cosa è comportato un disturbo ossessivo-compulsivo?

Il disturbo ossessivo compulsivo

Lo si può intuire facilmente dal nome, il disturbo ossessivo compulsivo si caratterizza per ossessioni e compulsioni. Quindi il soggetto che ne è affetto è ossessionato da pensieri e immagini, che suscitano azioni anche incontrollate. Spesso questo disturbo viene erroneamente chiamato mania o fissazione, ma si tratta di una vera e propria patologia. Solitamente i pazienti ossessivi compulsivi svolgono soffrono di entrambe le problematiche, mentre solo il 20% dei soggetti ha solo ossessioni o solo compulsioni. Solitamente si identificano con le ossessioni i pensieri o le immagini ripetitive, spesso incontrollabili. Si tratta di pensieri disturbanti o eccessivi, che possono accusare anche stati di ansia o stress.
La persona affetta da disturbi ossessivo compulsivi tende a pensare di essere obbligato a reagire e si sforza di non seguire gli impulsi, ma questo sforzo non lo aiuta a modificare il comportamento.

I soggetti colpiti

I disturbi ossessivo compulsivi possono colpire una persona nell’intero arco di una vita, e poi abbandonarla per un po’, per poi rimanifestarsi. Non esiste un sesso preferito per i soggetti colpiti da questo disturbo, e nemmeno un’età. Possono essere donne, uomini o bambini. Infatti, risulta che i disturbi ossessivo compulsivi non siano una prerogativa dell’età adulta. Ma possano colpire anche persone nell’adolescenza. Anche se, i soggetti affetti da questa problematica, manifestano i primi sintomi prima dei 25 anni.

Tipologie di disturbi ossessivo compulsivi

Le caratteristiche principale dei disturbi ossessivo compulsivi sono la ripetitività, e la persistenza di una determinata ossessione, e la sensazione che questa attività sia imposta o compulsiva.
I disturbi ossessivo compulsivi possono essere di varia natura. Ci sono quelli di chi teme lo sporco o i germi, altri invece sono ossessionati dall’idea di causare danni inavvertitamente, sia economici che emotivi, oppure di perdere il controllo e diventare aggressivi o autolesivi. Tra i disturbi ossessivo compulsivi ci sono i dubbi persistenti che una persona può avere rispetto al proprio partner, o rispetto al proprio orientamento sessuale.

Caratteristiche dei disturbi ossessivo compulsivi

Si parla di disturbo ossessivo compulsivo quando le ossessioni o le compulsioni, oppure entrambe, occupano un tempo significativo della giornata e interferiscono con le attività del quotidiano, cioè il lavoro, le relazioni, lo studio e la cura di se stessi.
Solitamente i disturbi ossessivo compulsivi accendono delle emozioni sgradevoli e intense, come la paura, l’ansia, la colpa. Inoltre, ogni disturbo è caratterizzato da una sorta di rito o cerimoniale, ripetitivo, come lavarsi le mani, controllare, ordinare. Alcuni di questi riti possono anche essere mentali, come la ripetizione ossessiva di alcune frasi o preghiere.
Questi rituali hanno il compito di contenere il disagio emotivo provocato dalle ossessioni. Le compulsioni diventano quindi regole di comportamento. Spesso eccessive o bizzarre.
I disturbi ossessivo compulsivi tendono a diventare cronici, anche se hanno fasi alterne di miglioramento o peggioramento. Difficilmente questo tipo di disturbo è episodico o guarisce totalmente. La persona che soffre di questo problema pensa che le ossessioni, sotto forma di pensieri o immagini, che insorgono nella sua mente, siano indipendenti dal flusso di pensieri che li precede. Questi pensieri invece sono intrusivi e ricorrenti e occupano la mente in modo duraturo.

I sintomi

La difficoltà nel riconoscere un disturbo ossessivo compulsivo sta soprattutto nel riconoscerne i sintomi, che sono molto eterogenei.
Infatti, spesso una persona affetta da disturbo ossessivo compulsivo può manifestare due o più sintomi contemporaneamente.
Per i disturbi ossessivo compulsivi da contaminazione i sintomi sono connessi a cose improbabili, come contagi e contaminazioni che possono avvenire tramite diverse sostanze. Non solo lo sporco oggettivo, quindi, ma anche urine, sangue, carne cruda, persone malate, sudore e anche attraverso saponi e solventi. I rituali sono sempre i soliti: pulizia, lavaggio, sterilizzazione o disinfezione per neutralizzare il pericolo.
I sintomi del disturbo ossessivo compulsivo da controllo invece riguardano i controlli implicanti gravi disgrazie o incidenti. Chi soffre di questo disturbo controlla continuamente di aver fatto qualcosa. Aver chiuso il gas, aver chiuso porte e finestre, la macchina, l’acqua, aver abbassato la saracinesca del negozio o del garage.
Poi ci sono i disturbi ossessivi puri, spesso legati a comportamenti indesiderati o inaccettabili, socialmente sconvenienti, come aggredire qualcuno, tradire il partner, bestemmiare, offendere presone care. In questo caso non esistono sintomi, ma solo pensieri ossessivi.
Esistono poi disturbi ossessivo compulsivi legati alla superstizione, dove chi ne è affetto si ostina a contare oggetti o eseguire determinati gesti per determinare l’esito degli eventi.
Con il disturbo ossessivo compulsivo da ordine e simmetria, chi ne soffre non tollera che gli oggetti siano posti in modo disordinato o asimmetrico. Penne, fogli, vestiti, piatti, tutto deve essere in ordine. Quando non succede, passano il loro tempo a riordinare secondo una sequenza logica.
Infine, piuttosto frequente è il disturbo compulsivo da accumulo. La persona che ne è affetta raccoglie oggetti, anche per strada, e li conserva: riviste, giornali vecchi, pacchetti di sigarette, tutto.

Le conseguenze

Visto che questo disturbo colpisce soprattutto persone giovani, con una lunga aspettativa di vita, le conseguenze possono essere particolarmente negative. Infatti i disturbi ossessivo compulsivi, in base alla loro gravità, possono invalidare molti aspetti sociali della vita di una persona.
Infatti, quando una persona è affetta da questo problema tende a lavorare poco e in modo scarsamente produttivo.
Quindi chi soffre di questo disturbo rischia di compromettere la propria vita lavorativa e professionale, oltre che di avere una normale relazione con una persona.

Le cure

La cura per i disturbi ossessivo compulsivi comprende due tipi di psicoterapia, integrati l’uno con l’altro: la psicoterapia comportamentale e la psicoterapia cognitiva.
È anche dimostrato che l’ansia tende a diminuire quando si viene lungamente esposti allo stimolo ansiogeno. In questo modo, chi ha l’ossessione dei germi può essere invitato a prendere in mano dei soldi, finché il disturbo non è scomparso.
La psicoterapia cognitiva invece lavora sulla modificazione di alcuni processi di pensiero automatici e disfunzionali. In particolare si cerca di far capire al paziente che sta dando eccessiva importanza ai pensieri, e sta sovrastimando l’ansia.
Esiste poi anche una cura farmacologica, con la somministrazione di un antidepressivo Clomipramina. Solitamente, per ottenere una risposta, sono necessarie diverse settimane.

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