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Faringel: a cosa serve e quando si usa Salute

Faringel: a cosa serve e quando si usa

Faringel è un medicinale utilizzato soprattutto per il reflusso laringo-faringeo o per alleviare alcune sintomatologie. Oggi vedremo quando utilizzare e come agisce su questi disturbi.

A cosa serve

Faringel cura diverse patologie del cavo orale e dell’apparato gastroesofageo. Infatti viene comunemente prescritto per il reflusso laringo-faringeo e gastroesofageo o per alleviare sintomi come il rigurgito, la pirosi e le esofagiti. Inoltre viene utilizzato anche per laringiti, faringiti, tosse, raucedine e afte. Faringel serve per contrastare i fastidi legati al reflusso, e lo fa grazie ad alcune sostanze in esso contenute. Inoltre Faringel ha anche la funzione di rigenerare i tessuti in tutti i tipi di lesioni del cavo orale, soprattutto nel caso di afte e mucositi.
Faringel è quindi un antireflusso, in grado di dirurre il numero e la durata dei reflussi, ma anche antinfiammatorio, soprattutto in caso di infiammazioni dell’esofato e della cavità orale. Inoltre, contrasta l’insorgenza di micosi.

Cosa contiene

Faringel è un medicinale per via orale, a base di sodio alginato e sodio carbonato. Inoltre contiene miele, camomilla, calendula, propoli e gel di aloe vera. Il sodio alginato, in particolare, serve per prolungare l’azione di Faringel sulle mucose. Infatti, il sodio alginato si stende sui contenuti gastrici evitando la loro risalita per l’esofago e quindi che i fastidiosi gas dovuti ai processi digestivi creino fastidi all’interno del cavo orale. Calcio carbonato e potassio bicarbonato invece svolgono un’azione antiacidità. Miele, camomilla, calendula, propoli e aloe vera sono invece tutte sostanze naturali riconosciute per la loro azione antifiammatoria e cicatrizzante, e anche per essere potenti antidolorifici e antibatterici. Faringel non contiene né glutine né lattosio.

Come si assume

Faringel si deve consumare per via orale, dopo aver agitato energicamente il flacone, in modo da miscelare bene tutti i principi attivi e renderlo più gelatinoso. Se invece preferite una consistenza più liquida, aggiungete un po’ d’acqua al prodotto.
Prima di assumerlo consultate il vostro medico, soprattutto in concomitanza di altre patologie o di assunzione di diversi medicinali, per scongiurare il pericolo di azioni combiate a Faringel. Inoltre, attenetevi alle dosi indicate nel foglietto illustrativo che troverete all’interno della confezione. In caso di reflusso si consigliano circa 7 ml di Faringel. Per le dosi potrete regolarvi facilmente utilizzando il tappo dosatore. Assumetelo dopo i pasti e prima di andare a dormire.
Nel caso di trattamento radioterapico potete assumere sempre 7 ml di Faringel, prima dei pasti e prima di ogni seduta radiante.
Il consiglio, che potrete leggere anche nel bugiardino all’interno della confezione, è di non bere subito dopo aver deglutito Faringel. In questo modo i suoi componenti potranno svolgere più a lungo la loro azione protettiva.

Perché si formano le afte

Le afte sono uno dei disturbi più frequenti, e circa una persona su cinque ne soffre in maniera cronica. Le afte sono fastidiose piaghe che creano dolore quando si mangia o ci si lava i denti. Possono facilmente manifestarsi in bocca, soprattutto su guance, labbra e gengive, oppure in gola e sulla lingua. Non sono contagiose, e sono frequenti soprattutto nelle persone che hanno carenze nutrizionali, ad esempio di vitamina B12, ferro o acido folico. In linea di massima possono indicare una carenza del sistema immunitario, ma anche a un morso che crea una piccola lesione interna alla bocca. Un altro fattore è lo stress emotivo. L’aloe vera contenuta in Faringel è un ottimo rimedio contro le afte. Lo stesso vale per il propoli.

Quali sono le cause del reflusso gastrico

Il Reflusso Laringo-Faringeo è un’infiammazione della laringe e delle altre vie aeree superiori. Questo accade perché gli acidi tipici della digestione non rimangono nell’esofago. Le cause possono diverse: fumo, infezioni virali o batteriche, abuso di alcol. Principalmente però si tratta di cause legate ad un’alimentazione sbagliata oppure poco equilibrata.

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