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Home » Ipoacusia, cos’è, sintomi, cause e diagnosi

Ipoacusia, cos’è, sintomi, cause e diagnosi Salute

Ipoacusia, cos’è, sintomi, cause e diagnosi

L’ipoacusia è l’indebolimento dell’apparato uditivo. In pratica è la diminuzione della capacità uditiva causata da un trauma, o sordità improvvisa. Determinata anche dall’alterazione della percezione dovuta dall’invecchiamento,da malattie infettive e traumi fisici e acustici. Inoltre, le cause non sono sempre determinanti della perdita uditiva, si può distinguere solo la diversità tra l’ipoacusia genetica o acquisita.

Infatti l’ipoacusia congenita è dovuta da un fattore ereditario, ma anche causata da un deficit causato dalla gravidanza o da asfissia durante o dopo il parto oppure da un mal funzionamento del canale uditivo ostruito o assente. Mentre l’ipoacusia acquisita è un deficit uditivo non congenito che si sviluppa dopo la nascita può riscontrarsi tramite l’utilizzo di farmaci, l’invecchiamento del sistema uditivo o rumori troppo forti, infatti può essere di tipo trasmissivo o neuro sensoriale dove in entrambi i casi si danneggia la coclea e il nervo acustico.

Per l’ipoacusia neuro sensoriale una buona soluzione è l’apparecchio acustico.

I sintomi del calo uditivo

Tra i sintomi del calo uditivo troviamo la difficoltà di percepire con chiarezza i suoni in ambienti e situazioni particolari:

  • Conversazioni in posti affollati;
  • Dialoghi sottovoce;
  • Conversazioni al telefono;
  • Ascolto di fonti sonore come la televisione o radio.

L’ipoacusia legata all’avanzamento dell’età può aggravarsi:

  • Esposizione al rumore (spari, scoppi di petardi);
  • predisposizioni genetiche;
  • Infezioni virali o batteriche;
  • Alcol e fumo;
  • Farmaci ototossici (antibiotici, diuretici).

Diagnosi ipoacusia

Per capire al meglio come diagnosticare la diminuzione uditiva, bisogna conoscere e raccogliere informazioni sulla storia del paziente e sulla sua famiglia, cercando i comportamenti che possono aver causato la perdita dell’udito (vertigini, tintinnio e dolore) ed eventuali test valutativi (il grado,la causa e le opzioni di trattamento).

Esame otoscopio

L’ipoacusia si può identificare tramite esame audiometrico chiamato otoscopia,

in pratica viene inserita una luce nell’orecchio esaminando la membrana timpanica ed il canale uditivo esterno, ricercando alterazioni come:

  • Ostruzione causata da cerume, fluido o corpo estraneo;
  • Infezione al condotto uditivo;
  • Infezione alla membrana timpanica rossa protrudente;
  • Otite media;
  • Anomalie del canale uditivo o della membrana timpanica (perforazione, timpano sclerosi, lesioni o crescite inusuali)
  • Raccolta di pelle nell’orecchio medio (colesteatoma).

Classificazione

In base alla sede del danno causante l’ipoacusia è classificata come :

  • Ipoacusia trasmissiva (danno nell’orecchio medio e orecchio esterno);
  • Ipoacusia neuro sensoriale (danno coclea o nervo acustico);
  • Ipoacusia neuro sensoriale del bambino (prelinguali, perilinguali e postlinguali);
  • Ipoacusia neuro sensoriale infantile unilaterale,
  • Ipoacusia neurosensorisle dell’adulto a lenta insorgenza(trauma acustico cronico) a rapida insorgenza (sordità improvvisa , ototossicosi);
  • Ipoacusia mista (danno coinvolge l’orecchio esterno o medio,coclea,nervo acustico);
  • Ipoacusia percettiva.

L’ipoacusia inoltre viene riconosciuta in : lieve-medio lieve-profonda – sordità.

La più diffusa tra le varie forme di ipoacusia è quella neurosensoriale percettiva che è caratterizzata da tre tipi di distorsione che compromettono la comunicazione:

  • Quantitativa (alterazione dei suoni);
  • Qualitativa (alterazioni frequenze);
  • Cronassica o temporale (rallentamento della velocità).

Per affrontare meglio e riconoscere serenamente la difficoltà nel percepire i suoni è bene confrontarsi con persone care e fare un controllo specialistico per migliorare la vita e per stabilire l’entità dell’ipoacusia.

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