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Home » Shirataki di Konjac, come e perché si usa

Shirataki di Konjac, come e perché si usa Alimentazione

Shirataki di Konjac, come e perché si usa

Shirataki di Konjac, una meraviglia per chi ama gli spaghetti ma non può mangiarli!

Shirataki significa letteralmente cascata bianca, e descrive molto bene la forma di questi prodotti filiformi derivati dal Konjac, che è un tubero che vive ad elevate altitudini, tipo la patata per intenderci, ma più simile ad un tartufo, per colore e protuberanze, o ad una grossa barbabietola. Da 2000 anni viene utilizzata come verdura, con la parte superiore, e come farina, con la radice appunto.

Il Konjac viene raccolto e bollito, poi lasciato seccare e macinato; la farina ottenuta si chiama Konnyaku e serve come base per moltissime preparazioni e per scopi diversi. In Asia, il continente di origine del Konjac, viene usata per preparare biscotti, gallette dolci o salate, torte e sformati; in occidente invece, rientra nella composizione del chewing gum, la gomma da masticare, sotto forma di glucomannano, che è il suo componente principale, ma anche nelle gelatine e in alcune barrette dolci.

Shirataki adorati

Le persone che sono costrette a mangiare poco, per via di una tendenza pericolosa ad ingrassare, adoreranno questa cascata bianca perché contiene solo 10 o 20 calorie per porzione. 10 calorie per 100 grammi, se usiamo la variante umida, che si può trovare in commercio confezionata con tutto il suo liquido dentro; 20 calorie per 100 grammi, se invece decidiamo di acquistare la variante secca, che andrà comunque reidratata.

Calorie a parte, negli Shirataki troviamo molte fibre, del tipo idrosolubile, facilmente assimilabili dall’organismo, in grado di aiutare il transito intestinale, di abbassare il colesterolo, di diminuire lo stimolo della fame e conferire invece una sensazione di sazietà.

Il Konjac è molto ricco di minerali, ferro, fosforo, calcio, zinco, rame, cromo e manganese, proteine per il 10%, 16 tipi diversi di aminoacidi, ma non contiene glutine, quindi adatto anche ai celiaci.

Il glucomannano

Abbiamo visto che l’elemento preponderante degli Shirataki di Konjac è il glucomannano; si tratta di una fibra alimentare utilizzata dalla maggior parte degli integratori dietetici per dimagrire; le sue proprietà sono note da molto tempo soprattutto dai cinesi, che ne hanno un’ampia descrizione nella loro Materia Medica, un tomo risalente alla dinastia Han.

Il glucomannano è un buon lassativo, a causa della sua elevata viscosità, e della capacità di espandersi in acqua, molte volte di più del suo volume iniziale; preso prima dei pasti con abbondante acqua, riesce ad inglobare i residui di cibo presenti nell’intestino, soprattutto nella sua parte finale, ed aiutarli a viaggiare più facilmente. Durante tutto il tragitto, limita l’assorbimento di zuccheri e grassi, il che non guasta.

I cinesi usano il glucomannano per trattare tantissimi fastidi, per la tosse, per l’ernia, per l’asma e per le ustioni.

Controindicazioni

L’uso degli Shirataki di Konjac non è raccomandato nel caso di problemi ipoglicemici poiché abbassa il livello di glucosio nel sangue; un eccessivo dosaggio può comportare diarrea, nausea, gonfiori intestinali e flatulenze.

A causa della capacità del glucomannano in essi contenuto, di espandere notevolmente la loro massa, si sconsiglia l’utilizzo in caso di ferite o lesioni allo stomaco, all’intestino, o al colon.

Si consiglia di bere un bel bicchiere d’acqua dopo aver mangiato gli Shirataki ed evitare di andare a dormire subito dopo.

Dove acquistare gli Shirataki di Konjac

Come in tutti i casi di cibi o ingredienti esotici, la difficoltà sta nel trovare buoni negozi etnici che abbiano un discreto assortimento a prezzi moderati, conviene cercarne di specializzati giapponesi o cinesi.

Se non abbiamo questo tipo di punti vendita a disposizione nei paraggi, allora possiamo cercare su internet; infatti è abbastanza semplice trovare siti dedicati a questi ingredienti con una semplice ricerca. Il nostro suggerimento è di evitare i mega contenitori di tutti i prodotti del mondo, perché in quel caso il prezzo non sarà favorevole; molto meglio cercare siti dedicati e specializzati, con pochi prodotti, ma con più attendibilità, magari approfittando di qualche promozione.

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