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Gentamicina, cos’è e quando assumerla Salute

Gentamicina, cos’è e quando assumerla

Tra gli antibiotici ad ampio spettro si distingue la gentamicina, isolata nei laboratori di ricerca della casa farmaceutica Schering, per la sua capacità elevata di contrastare con efficienza i batteri Gram positivi e Gram negativi. In Italia è utilizzato da diverse società farmaceutiche ed è venduto sotto diverse forme: fiale da 40 o 80 mg, crema per applicazione cutanea, soluzione iniettabile per via intramuscolare o endovenosa.

Gentamicina: caratteristiche 

Gentamicina è un farmaco che rientra nella classe di quelli generici, appartiene agli antibiotici della famiglia degli amminoglicosidi. È un medicinale che rappresenta un mix perfetto tra diversi antibiotici ottenuti dalla Micromonospora purpurea unita a altri microorganismi del suolo. È un antibiotico ad ampio spettro.

Quando si usa?

Le possibilità di ricorrere a questo farmaco sono davvero numerose. Viene assunto nel tratpitamento di infezioni pleuro-polmonari, o in quello di infezioni cutanee primitive generate da batteri, in caso di infezioni cutanee generate da trapianti di cute (come descritto dal sito trapiantodeicapelli.info) e ancora infezioni che seguono un’ustione di grado ed estensione varia. Viene prescritto anche per la profilassi pre e post operatoria in caso di interventi chirurgici agli occhi, nel trattamento di infezioni urinarie o in quello di infezioni al sistema nervoso. Infezioni all’addome e stati settici possono essere curati con questo antibiotico, lo stesso vale per infezioni della parte esterna dell’occhio o di infezioni ginecologiche o otorinolaringoiatriche.

Quali sono gli effetti collaterali di questo antibiotico?

Come tutti i medicinali, anche Gentamicina può portare con sé effetti indesiderati più o meno gravi. In alcuni soggetti particolarmente sensibili questo antibiotico può portare forme allergiche, accompagnate anche da febbre alta. In altri casi, invece, può generare disturbi che interessano reni e tratto urinario. In particolare, si segnala l’insorgenza di compromissione renali o un aumento dei livelli ematici dell’urea. In alcuni pazienti favorisce il calo dei livelli amatici di calcio, potassio e magnesio. Può interferire con l’appetito, riducendo il senso di fame e favorendo la perdita di peso.

Gli effetti indesiderati sul sistema nervoso 

Gentamicina può causare vomito, nausea e stati di confusione. Alcune persone possono accusare, nel corso della somministrazione, anche vertigini, senso di depressione, disturbi dell’equilibrio, convulsioni e perdita dell’udito. È chiaro che molti di questi sintomi si manifestano con una frequenza davvero bassa. Questo antibiotico, in alcune persone, può dare il via a reazioni allergiche cutanee che si manifestano sotto forma di eritemi, arrossamento della pelle o perdita dei capelli.

Gentamicina quando evitarla

Questo farmaco, che si vende come visto in fiale per siringhe, crema o compresse, non va assunto da donne in gravidanza o in fase di allattamento. Come tutti gli antibiotici appartenenti alla stessa famiglia, infatti, può risultare tossico per l’apparato uditivo del feto. L’uso ne è sconsigliato anche ai soggetti particolarmente sensibili al principio attivo o agli altri eccipienti che costituiscono la base del farmaco. Durante la somministrazione di questo medicinale è importante bere molto, gli antibiotici richiedono un’accurata idratazione dell’organismo per evitare l’insorgere di spiacevoli effetti collaterali. In caso contrario potrebbero affaticare eccessivamente i reni. Per questa ragione è bene prestare un’attenzione particolare nell’assunzione in caso di pazienti anziani o con infezioni gravi, tali da richiedere un lungo periodo di trattamento.

 

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