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Carambola: frutto a forma di stella con numerose proprietà Alimentazione

Carambola: frutto a forma di stella con numerose proprietà

La carambola è un frutto tropicale a forma di stella, utilizzato di solito a scopi decorativi, ma che ha in realtà diverse proprietà. Vediamo quali.

Carambola: cos’è e come si mangia il frutto

La Carambola è un frutto a forma ovale con 5 punte, che proviene dalla pianta averrhoa carambola,  originaria del Sud-Est asiatico ma diffusa anche in India e in Cina.

Si tratta di una pianta non molto conosciuta e non facilissima da reperire in Italia, ma presente sul mercato tutto l’anno.

La carambola, quando è matura ha un colore giallo-arancio, con una buccia sottile e lucida, polpa succosa e croccante con un sapore dolce ma leggermente aspro, che può ricordare quello di altri frutti tropicali come l’ananas e la papaya. Se tagliata, ha una sezione a stella.

La carambola è un frutto che presenta una variante acida e una dolce.

In Asia è utilizzata anche quando è verde, spremuta sui piatti come un limone o aggiunta a fette alle insalate.

In Europa si consuma soprattutto quando è gialla con le estremità marroni, ovvero quando è più dolce, per decorare torte, aggiunta a cocktail o succhi, al naturale, come frutta o come ingrediente di macedonie, gelati e sorbetti. Si può consumare per intero, ingerendone anche la buccia e i semi, che sono commestibili.

Idee per mangiare e preparare la carambola in modi diversi

Come si è visto, la carambola deve essere mangiata quando è gialla: più è gialla la buccia, più dolce sarà il frutto.

Sebbene ogni parte del frutto sia commestibile e il frutto possa essere semplicemente consumato dopo essere stato lavato accuratamente e tagliato a fette, per una presentazione più elegante, si possono rimuovere le parti marroni e verdi prima di affettarlo.

La carambola si può unire ad altri frutti tropicali, come mango, ananas e papaya, per creare insalate condite con succo di limone, glassa di arancia, miele o sciroppi di frutta. Le insalate di frutta possono essere completate anche con del cocco grattugiato.

Con la carambola, si può condire anche una classica insalata a foglie verdi, con lattuga, erba cipollina, peperone e avocado, cui si potrà aggiungere limone, aceto balsamico o di mele.

La carambola si può anche ridurre ad una purea e aggiunta all’impasto di un dolce oppure stesa sul fondo di una teglia, per la preparazione di un dolce da capovolgere a fine cottura.

Il sapore della carambola è ottimo anche abbinato a piatti salati, a base di pollo, anatra o pesce, cui la carambola può essere aggiunta cruda, a fette o a pezzetti.

Proprietà della carambola

La carambola è il frutto tropicale a minor contenuto calorico.

La carambola ha fenoli e flavonoidi, utili a combattere l’invecchiamento della pelle e i radicali liberi. Ha una elevata concentrazione di vitamina C, con azione antiossidante che rinforza le difese immunitarie, e di potassio, alleato per il funzionamento del sistema cardiovascolare e per riequilibrare la presenza di liquidi nell’organismo e la funzionalità dei muscoli.

Le fibre presenti soprattutto nella buccia, aiutano invece la regolarità dell’intestino e proteggono il colon dalle sostanze tossiche che causano il tumore.

La carambola ha anche proprietà digestive e diuretiche e, se non maturo, ha proprietà astringenti.

Può avere un effetto benefico anche su lievi disturbi legati a mal di testa, insonnia, nausea e tosse.

Controindicazioni della carambola

La carambola è un frutto che non ha particolari controindicazioni. Se ne sconsiglia tuttavia un uso eccessivo, soprattutto nei pazienti con disturbi renali, a causa dell’elevata concentrazione di acido ossalico e neurotossina, sostanze che un rene danneggiato non è in grado di eliminare. 

In rari casi, la carambola può comportare un’intossicazione con vomito, convulsioni, perdita di forze e stato confusionale.

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